Un ragazzo
di strada
Antonio Conte nasce e cresce a Lecce.
Papà Cosimino e Mamma Ada danno un’educazione molto rigida a lui e ai suoi fratelli Gianluca e Daniele. Come tutti a quei tempi, Antonio cresce in strada e capisce fin da subito quali sono le persone da frequentare e quelle da evitare. Anche se, a volte, la zuffa è inevitabile.
 
La strada è il nostro campo da calcio, ma anche il nostro campo da tennis... Tutto! Ogni tanto per cambiare un po’, tracciamo con il gesso una linea bianca sull’asfalto. Io faccio Borg, un altro si spaccia per McEnroe, anche se sappiamo tenere a malapena la racchetta in mano.
da “Testa, cuore e gambe” – Biografia di Antonio Conte


È nella Juventina Lecce, la squadra amatoriale allenata e presieduta dal padre, che Antonio inizia ad amare il calcio. Non passano molti anni, e insieme a Sandro Morello viene acquistato dal Lecce, per “8 palloni… e 200 mila lire”.
Lo studio, il punto fermo di papà Cosimo, è sempre al primo posto.
A scuola Antonio è spesso citato dai professori come esempio positivo per i compagni: pur essendo molto vicino alla prima squadra è uno dei migliori della classe.
 
l'inizio al
Lecce

Al Lecce Antonio Conte inizia dai Giovanissimi, sotto la guida di Lillino Caus e Carlo Mugo, grandi conoscitori di calcio ed educatori straordinari.

Per fortuna abbiamo alle spalle dei veri maestri, bravi a insegnare calcio ma anche dotati di un profilo umano tale da farci crescere, da trasformare dei ragazzi in uomini.

da “Testa, cuore e gambe” – Biografia di Antonio Conte

Dopo i Giovanissimi arriva subito la Primavera con il mister Ciccio Cartisiano, una vera guida per quel gruppo di giovani scapestrati. A sedici anni e otto mesi arriva l’esordio in Serie A contro il Pisa. In breve tempo, grazie all’arrivo del tecnico Carlo Mazzone, la maturazione mentale e fisica del Giocatore fa notevoli progressi.

Dopo essersi ripreso da un grave infortunio per la frattura della tibia della gamba destra che mette a rischio la sua carriera agonistica, torna in campo con grande determinazione nella stagione 1988-1989.
Contro il Napoli è il suo primo goal col Lecce e in Serie A.
Antonio indosserà la casacca giallorossa per 7 anni, con 89 presenze e 1 goal.
La conquista del sogno: l'arrivo alla
Juventus
È Trapattoni, a volerlo alla Juventus.
Viene acquistato dal Club Torinese nell’estate del 1991 per 7 miliardi di lire. L’esordio avviene il 17 novembre durante il derby col Torino, entrando in sostituzione di Totò Schillaci.
Nelle due stagioni successive diventa un punto di riferimento della Juve, realizzando 7 reti in campionato e 3 in Coppa UEFA.

Sempre con la guida di Trapattoni, nella stagione 1992-93 vince la Coppa UEFA.

Con l’arrivo di Marcello Lippi, Antonio cambia molti ruoli e questo aumenta la sua qualità tecnica e la sua capacità di adattamento.
Durante la finale di Champions League contro l’Ajax, in un contrasto con Davids si infortuna ed è costretto a farsi sostituire.
La Champions la vince la Juve.

Alla partenza di Ravanelli e Vialli, nel 1996, Conte diventa il Capitano.


 

Durante la gestione Ancelotti, Antonio torna al ruolo di centrocampista centrale, indispensabile per il gioco della nuova squadra. Lascerà la Juventus dopo aver indossato la casacca bianconera per 13 stagioni, con 418 presenze e 43 goal.
I trofei vinti sono:

  • 5 Campionati Italiani
  • 1 Coppa Italia
  • 4 Supercoppe Italiane
  • 1 Coppa UEFA
  • 1 UEFA Champions League
  • 1 Coppa Intercontinentale
  • 1 Supercoppa UEFA
  • 1 Coppa Intertoto UEFA
La Nazionale
Con una chiamata, a cui rispose mamma Ada, Antonio riceve la convocazione per i Mondiali Usa ’94 direttamente dalla voce del CT della Nazionale Arrigo Sacchi. Il debutto avvenne qualche mese prima, il 27 maggio 1994, in occasione di un’amichevole premondiale a Parma contro la Finlandia.
Da quel Mondiale americano l’Italia tornò vice campione, giocando la finale contro il Brasile.
Antonio partecipa anche al Campionato Europeo Belgio-Olanda del 2000 convocato dal CT Dino Zoff.

Durante la prima partita della fase a gironi contro la Turchia, realizza in rovesciata il primo goal degli azzurri all’Europeo.

Ai quarti di finale il Mondiale di Conte finisce, dopo un fallo del rumeno Hagi che gli provoca la lesione dei legamenti della caviglia destra.
Gli azzurri disputarono la finale contro la Francia, e salirono sul secondo podio.

Conte torna in Nazionale 14 anni dopo, il 4 settembre 2014, con l’incarico da Commissario Tecnico.
 
 
L'incontro con Elisabetta
e la nascita di Vittoria
Quando Antonio si trasferisce a Torino per giocare con la Juventus conosce Elisabetta. È la figlia di Gianni, il suo vicino di casa.
Nel settembre 2004 Elisabetta passa a salutare il padre al Bar di Corso Vinzaglio e incontra Antonio che commenta gli ultimi acquisti del calciomercato mentre prende un caffè.

Gli sguardi si incrociano, e da allora la storia tra Antonio ed Elisabetta cresce in fretta e accompagna la nuova vita da Allenatore.
Nell’autunno del 2007 nasce Vittoria e il 10 giugno 2013 Antonio ed Elisabetta diventano marito e moglie.