2014
La Nazionale Italiana
Antonio Conte arriva in Nazionale il 19 agosto 2014. Il neo presidente della FIGC Carlo Tavecchio gli affida un doppio incarico: la guida della Nazionale Italiana e il Coordinamento del Settore Giovanile.
Il 4 settembre avviene l’esordio sulla panchina, con una vittoria: 2-0 in amichevole contro i Paesi Bassi.
 
Sono convinto di avere dei buoni giocatori e se riusciamo a farli diventare una squadra, allora credo che il gap con chi possiede più talenti può essere colmato. A me piacciono le sfide ardue.
 
L'Italia ha bisogno di un condottiero e credo che Conte sia quello giusto. Credo sia l'allenatore più importante sulla piazza. La grande professionalità del Mister non ha bisogno di essere assistita, abbiamo dato a Conte le chiavi in mano, e quando uno ha le chiavi in mano gestisce la macchina come vuole.

 Carlo Tavecchio, Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio

Conte è un maestro, per me è stato il migliore allenatore degli ultimi anni. Chi non lo conosce pensa sia permaloso, ma è un bravo ragazzo e un professionista esemplare che vive di calcio.
 
Arrigo Sacchi
 
2011-2013
I Successi alla Juventus F.C.
Antonio arriva in Nazionale dopo tre stagioni alla Juventus.
Tre stagioni in cui la Juve torna finalmente ad essere competitiva. Il 31 maggio 2011 firma un contratto biennale che lo legherà alla società torinese fino al 30 giugno 2013.

Torna a ricoprire un ruolo ufficiale in bianconero, dopo averci giocato tredici anni e averne indossato la fascia di capitano per cinque.

I risultati arrivano in fretta: la prima stagione si conclude con la vittoria dello scudetto con una giornata d’anticipo.

Ottiene 38 risultati utili consecutivi battendo il record precedente della stagione 1949/1950. È la stagione dell’imbattibilità.
Ad agosto, a Pechino, vince la prima Supercoppa Italiana contro il Napoli.

Nella stagione 2012-2013 la Juve bissa scudetto e Supercoppa.
La terza stagione…
è quella dei record.


A fine campionato la Juve vince lo scudetto e registra due traguardi storici:
• record europeo con 102 punti in campionato;
• l’imbattibilità casalinga con 57 punti conquistati su altrettanti disponibili.
Premi e onoreficenze
• Panchina d'argento, Stagione 2008-2009
• Premio Tommaso Maestrelli, Stagione 2011-2012
• Gran Galà del calcio AIC, Miglior allenatore anni 2012, 2013, 2014
Panchina d'oro, Stagioni 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014
• Premio l'Allenatore dei sogni, Anno 2012
• Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana nel luglio del 2000
• Globe Soccer Awards al miglior allenatore dell'anno 2013
• Premio Nereo Rocco per lo Sport 2015
 
 
2007-2011
Le prime vittorie
Prima di arrivare alla Juve Antonio ha allenato e riportato in Serie A il Bari e il Siena.

A Bari ci arriva alla fine del 2007, dopo le dimissioni di Materazzi.
Il primo anno garantisce la salvezza ai “Galletti” mantenendosi a metà classifica. L’anno successivo arriva il primo successo: l’8 maggio 2009 il Bari (nel giorno del patrono San Nicola) conquista la promozione in Serie A con quattro giornate di anticipo.

Erano otto anni che il capoluogo pugliese aspettava quel momento.

Durante la permanenza a Bari, nell’ottobre del 2008, Antonio Conte si laurea con 110 e lode in Scienze Motorie con una tesi emblematica dal titolo “La psicologia dell’allenatore”, dove vengono studiate le caratteristiche di tutti i suoi allenatori… da Fascetti in poi.

Dopo una breve parentesi all’Atalanta, per la stagione 2010/2011, Antonio torna al Siena, neo retrocessa in Serie B.
La sintonia con la società mette in condizione l’Allenatore di fare un campionato eccellente e di conquistare la promozione in Serie A con tre giornate d’anticipo.

2005
L'esordio da Allenatore
A trentacinque anni, al termine della stagione 2003/2004, lascia la carriera da giocatore alla Juventus e decide di fare l’allenatore.
Mi do tempo qualche anno per arrivare ad una grande squadra. Se non ce la faccio, dedicherò molto più tempo alla mia famiglia.
Mentre Antonio Conte frequenta il corso per diventare allenatore a Coverciano, arriva la proposta di fare da vice a De Canio al Siena, offerta difficile da rifiutare.

Sempre in Toscana, nel 2006, arriva il primo incarico da allenatore in prima all’Arezzo, formazione di Serie B.

L’attitudine e le qualità da Allenatore si coniugano con l’esperienza da Giocatore.